È stata approvata negli scorsi giorni dal Consiglio Regionale dell’Abruzzo la proposta di legge n.53/2019 di iniziativa della Giunta, che prevede modifiche ai criteri per l’assegnazione e la gestione degli alloggi ATER, ovvero gli immobili definiti di “edilizia residenziale pubblica”, con la determinazione dei relativi canoni di locazione.
“Rientrerà da oggi, tra le motivazioni di esclusione, l’estensione, anche per l’estero, della non titolarità di ulteriori proprietà, comproprietà e usufrutto sugli alloggi”, spiega il consiglio regionale in una nota.
Con la nuova legge rientra tra i requisiti “per l’assegnazione della casa popolare, il non aver riportato una condanna definitiva per delitti non colposi per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore a 2 anni. Così come verrà prevista l’esclusione dall’assegnazione anche per coloro che abbiano riportato una condanna definitiva per i reati contro la pubblica amministrazione, l’ordine pubblico, contro il patrimonio ed i delitti contro la persona”, continua la nota della Regione.
Infine la nuova normativa pone un accento particolare sull’attestazione della proprietà “garantendo così maggiore equità e certezze nei controlli dei requisiti. Per quanto riguarda in particolar modo i cittadini stranieri, non basterà più un’autocertificazione su eventuali proprietà all’estero ma occorrerà presentare una certificazione rilasciata secondo i criteri del regolamento di attuazione del testo unico in materia di immigrazione”, si legge ancora nella nota.
E ancora: “Fra le altre sostanziali modifiche alla legge vi è l’assegnazione di un punto per ogni anno di residenza a partire dal decimo anno di residenza nei comuni della Regione Abruzzo e fino ad un massimo di sei punti”, concludono i consiglieri regionali di maggioranza.